Le passphrase: sempre più in prima linea nella sicurezza informatica.

Condividi:

Torno a stressare su un argomento che mi sta a cuore: le passphrase. Ne ho già parlato e ho già ribadito che dovremmo imparare a usarle in luogo delle semplici password.

Girovagando nel web ho incontrato questo sito che (in inglese) spiega perfettamente la differenza fra passphrase e password, anche sotto un profilo squisitamente tecnico.

Lifewire ne ha pure scritto nel dicembre del 2019 e ha persino fornito i link a tre diversi generatori di passphrase, fra cui il primo e più noto, Diceware, che consente di creare passphrase usando vocaboli italiani.

Pertanto, ove possibile, quando vi viene chiesto di scegliere una password per il vostro nuovo account, usate una passphrase e se il sito non vi consente di inserire più di 20 o 30 caratteri, fareste bene a diffidarne poiché è bene che le password abbiano una lunghezza minima ma non una massima e una passphrase altro non è se non una password lunghissima che comprende anche gli spazi.

Una passphrase è per sempre (come i diamanti).


P.S.: questo è il primo articolo della serie “i consigli del sabato sera“. Ogni sabato pubblicherò un suggerimento per aiutare i lettori meno tecnologici a convivere obtorto collo con il “mostro tecnologico”. Spero di farvi cosa gradita 😊