In conclusione, quando si ricevono e-mail simili a questa la prima cosa da fare è non farsi prendere dal panico: bisogna valutare bene, con animo sereno e distaccato, il contenuto della mail e si deve fare una minima attività d’indagine su ciò che è indicato nel contenuto della comunicazione. Il mittente di una e-mail del genere prova a fare leva sull’elemento psicologico agendo in diverse fasi e con toni diversi: dapprima si mostra “premuroso” di informare il destinatario che si potrebbe verificare un evento dannoso e poi sferra l’attacco paventando le possibili conseguenze dannose in cui potrebbe incorrere qualora rifiutasse di aderire alla “proposta”. La seconda cosa da fare, poi, è consultarsi con il proprio legale o, meglio ancora, con un legale esperto di diritto dell’informatica e delle nuove tecnologie, poiché Internet non è terra di nessuno e, per quanto si tratti di un mondo impalpabile, ciò che vi avviene in essa produce delle conseguenze nel ben più tangibile mondo reale: affidarsi ad un avvocato esperto in materia permette di apprendere le regole della civile convivenza online che nessuno mai spiegherà a chi compra un computer. Infine, la terza cosa da fare – diversamente da quanto fatto personalmente – è ignorare il messaggio e non rispondere una volta accertato lo scopo recondito della comunicazione. E’ perfettamente inutile rispondere ad una e-mail di questo tenore e bisogna diffidare dallo sbandierato spirito caritatevole che si evince dal testo: nessuno regala niente a nessuno, tanto meno in Internet. Chi manda queste e-mail lo fa solo per lucro e non gliene può fregare alcunché dei vostri affari.
Occhi aperti!











Confermo di aver ricevuto la stessa e-mail (cambia solo il nome di dominio)…
è una vecchia storia, infatti. Purtroppo, però, i truffatori non demordono e confidano sempre di trovare un soggetto inesperto.