Lo studio legale a costo (quasi) zero. (Aggiornato)

Purtroppo ancora nel 2010 vedo molti colleghi che non hanno ben compreso l’importanza di essere in regola con le licenze d’uso dei software installati nei computer dei propri studi.

Non è raro, infatti, imbattersi in colleghi che usano versioni pirata di Word, di Adobe Acrobat e – addirittura – dello stesso Windows. Il problema sta nel fatto che la Guardia di Finanza effettua spesso controlli a tappeto negli studi professionali e, fra le altre cose, verifica anche che i software installati siano licenziati regolarmente (cioè: regolarmente acquistati e non scaricati chissà da dove).

Certo, sono software costosi e, particolarmente per i piccoli studi o per i colleghi agli inizi della carriera, l’investimento in questi prestigiosi software può costituire un vero salasso, un colpo insopportabile alle già esigue finanze.

La soluzione però è a portata di mano ed è l’open source, il software a codice aperto giunto ormai a livelli di maturità tali da non far rimpiangere l’uso dei prodotto commerciali equivalenti.

 
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